Qualcosa di abbastanza originale che mescola un profondo sistema dei personaggi a dinamiche da survival RPG. Presto la demo sarà disponibile, ma nel frattempo ti do qualche dettaglio in più.
Seguo innumerevoli progetti a turni e ho una wishlist praticamente infinita di titoli, tra giochi già rilasciati e progetti ancora in sviluppo. Spesso, purtroppo, molti di questi finiscono nel dimenticatoio e non vedono mai la luce del giorno. Ma quando la storia ha un lieto fine, capita di ritrovarsi con una notifica che annuncia un update inaspettato o, meglio ancora, l’arrivo di una demo giocabile.
Ed è proprio ciò che è successo con Dead Underworld, un RPG survival sviluppato dall’indie dev Manmachina, che ha recentemente annunciato l’uscita imminente della demo. Questo progetto sembra davvero interessante, quindi eccoti qualche dettaglio in più.
Tra Radiazioni e Spiriti
Dead Underworld ci mette nei panni di un avventuriero solitario che esplora un mondo che mescola un’ambientazione post-apocalittica con elementi spirituali ed esoterici. Dovremo raccogliere risorse, affrontare fazioni ostili e sopravvivere in un ambiente pieno di pericoli e radiazioni.

Durante la demo, la storia non viene approfondita molto, ma si possono cogliere alcuni dettagli narrativi attraverso le fazioni e le unità che popolano il mondo di gioco, un approccio tipico dei roguelite. Passiamo ora al gameplay.
L’Esplorazione
Immagina un mix tra Heroes of Might and Magic e un Roguelite RPG: questa è l’essenza di Dead Underworld, ma c’è molto di più. Il titolo di Manmachina pone grande enfasi sull’esplorazione, riprendendo lo stile strategico della celebre saga. Il nostro avventuriero dovrà gestire i suoi movimenti a ogni turno, raccogliere oggetti, interagire con punti di interesse e affrontare nemici in ambientazioni pixel-art.

Alcuni nemici saranno più pericolosi di altri e verranno contrassegnati con colori diversi. Ci saranno anche zone contaminate da radiazioni che infliggeranno danni ai personaggi, oltre a punti di interesse legati agli spiriti: se ne saccheggiamo troppi, il livello di pericolo della mappa aumenterà sensibilmente. Un altro aspetto fondamentale per la sopravvivenza è la barra della motivazione, influenzata da vari fattori come incontri, riposo e decisioni prese durante il viaggio.
Le risorse da collezionare includono:
- Monete: usate per migliorare le statistiche dei personaggi.
- Alloys: leghe metalliche utilizzate come munizioni per le armi a distanza.
- Supplies: consumate alla fine del turno per recuperare HP e prepararsi al giorno successivo.
- Soul Coins: Da utilizzare per sbloccare upgrades di squadra.
Al termine della giornata, quando i punti movimento saranno esauriti, dovremo accamparci. In questa fase potremo scegliere tra migliorare la fase ristorativa (consumando motivazione) o optare per un sonnellino ristoratore che ne recupererà una parte.
L’esplorazione include anche una componente stealth, utile per evitare scontri troppo pericolosi o attaccare i nemici con vantaggi strategici. Tuttavia, dovremo fare attenzione ai corvi, che possono allarmare i nemici e attirare su di noi attenzioni indesiderate.
Ogni mappa presenta un portale che conduce allo scenario successivo, organizzato in una struttura a nodi, con ogni tappa legata a una fazione o neutrale.
I Seeker
Uno degli aspetti più curati è la caratterizzazione dei personaggi. L’avventura può essere affrontata da soli o reclutando i Seeker incontrati lungo il cammino. Avere un compagno nel party offre vantaggi sia nel combattimento che nell’esplorazione, in ogni caso non potrai averne più di uno. Ogni personaggio ha delle statistiche base che poi fungono da moltiplicatori:
- Forza: influisce sul danno in mischia, sulla difesa in mischia e sul movimento.
- Costituzione: influisce sui Punti Vita (HP), sulla velocità di guarigione e sulla resistenza fisica.
- Agilità: influisce sul danno a distanza, sulla difesa a distanza e sull’iniziativa.
- Intelligenza: gioca un ruolo cruciale nella consapevolezza, nella frequenza del bottino e nella velocità di utilizzo delle bende.
- Carisma: influenza lo spirito, la resistenza mentale e il modo in cui interagisci con altri personaggi e fazioni.

A queste si aggiungono traits che influenzano l’evoluzione e l’equipaggiamento. Il personaggio iniziale, ad esempio, ha bonus nei combattimenti corpo a corpo, rendendolo ideale per l’uso di armi come coltelli e lance. I compagni reclutabili, invece, possono migliorare l’esplorazione con abilita dedicate.
Il Combat System
Il sistema di combattimento si basa su tre distanze: long, medium e melee, da sfruttare in base alle armi disponibili. Se il nostro valore di Initiative è superiore a quello del nemico, possiamo scegliere la posizione iniziale, ma durante lo scontro è sempre possibile spostarsi.

Durante i combattimenti controlleremo solo il personaggio in prima linea, ma potremo scambiarlo con quello nelle retrovie se necessario. Oltre agli attacchi base, avremo a disposizione un vasto arsenale di armi come fucili, pistole, mitragliette e granate, oltre a oggetti vari. Considerando che si tratta solo di una demo, l’impressionante quantità di equipaggiamenti e meccaniche è davvero promettente, inoltre esaminando il ritratto del nemico, potremo scoprire immunità e debolezze per sfruttarle a nostro vantaggio con colpi critici.
Conclusioni
Dead Underworld sembra avere tutte le carte in regola per offrire un’esperienza coinvolgente. L’enorme quantità di armi e oggetti, la profondità dei personaggi e l’impatto delle scelte strategiche potrebbero garantire tantissime ore di gioco. Non c’è ancora una data di uscita per il prodotto completo, ma la demo è pronta a debuttare il 6 Febbraio 2025 su Steam.